.

apocalisse
L'accessibilità del sesso proclama lo scarso valore della carne umana. [Anthony Burgess, 1984 & 1985]
Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 26714 volte


Araldica civica (stemmi e gonfaloni dei comuni e iscrizioni araldiche)
Araldica vaticana (stemmi dei papi e blasoni dei cardinali)
Tribuna Araldica (periodico di storia, araldica, legislazione nobiliare)
Legislazione araldico-nobiliare del Regno d'Italia
Vocabolario araldico ufficiale della Consulta Araldica
Traduttore araldico
Definizione di araldica e di blasonatura
Ordine mauriziano


Foto etero lesbo gay sesso sauna bordello nudo nuda transgender transessuale troia puttana pompino spompinare spompinatore frocio attore attrice fotografia picture vietato ai minori viva la figa sesso droga e rock and roll buco del culo foto di calciatori gay

___
8 settembre 2007
L'ex pornodiva Eva Henger è stata rapinata lunedì scorso, nella notte, nella sua villa a Campagnano Romano, a 40 chilometri a nord di Roma. In tre, con i volti incappucciati, armati di pistole, extracomunitari, forse albanesi, come ha reso noto il suo avvocato Michele Cianci, sono entrati alle 3 nell'abitazione, situata in una zona di campagna. I rapinatori si sono diretti nelle camere da letto dove c'erano l'ex moglie di Riccardo Schicchi, che era con l'attuale compagno, l'attore e produttore cinematografico Massimiliano Caroletti, e i due figli, di 12 e 16 anni, che Eva Henger ha avuto con Schicchi. I tre li hanno radunati in una camera da letto e dopo aver minacciato Caroletti con le armi, li hanno costretti a coprirsi i volti con le lenzuola dopo aver «caricato» le pistole.

¦
Audio - L'ex marito Schicchi: «Svegliato nella notte, Eva è sotto choc»

Hanno rovistato nell'abitazione e hanno preso un collier di diamanti, che era su un como' e 300 euro. A salvare Henger, il compagno e i due ragazzi è stato l'arrivo del fratello dell'attrice, che si è insospettito che a quell'ora nella villa ci fossero alcune luci accese. Si è messo a urlare e ha chiamato i carabinieri. I rapinatori, sempre secondo il racconto dell'avvocato Cianci, si sono accorti dell'arrivo dei militari, e sono fuggiti. «La signora Henger - ha detto il legale - è ancora sotto choc - e per la paura da allora, insieme alla famiglia, si è trasferita in un albergo a Roma».
07 settembre 2007
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/07/eva_henger_rapina.shtml

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. eva henger sesso violenza rapina

permalink | inviato da apocalisse il 8/9/2007 alle 0:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
___
6 settembre 2007
[da Repubblica]

Dal mondo della lirica, alla politica, allo sport, ma anche da più giovani esponenti della musica "leggera" e rock, che il maestro ha saputo incantare con alcune memorabili contaminazioni. Arrivano una dopo l'altra le reazioni e i commenti alla morte di Luciano Pavarotti. E sono parole all'insegna del cordoglio e del rimpianto per la scomparsa del grande tenore italiano. In un telegramma inviato alla famiglia, il presidente del Consiglio Romano Prodi afferma che ''scompare con il maestro Luciano Pavarotti una grandissima voce della musica e dell'Italia''. Anche il presidente degli Stati Uniti George Bush ha mandato un messaggio di cordoglio: ''Io e Laura ci uniamo ai fan di Pavarotti in tutto il mondo nel piangere la sua scomparsa''. Mentre a Londra, alla cerimonia del cambio della guardia, a Buckingham Palace, la banda ha interpretato il "Nessun dorma" in omaggio al maestro, provocando l'appaluso delle centinaia di persone che assistevano all'evento. E Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno annuncia che stasera la Rai dedicherà a Pavarotti una grande prima serata.

Le istituzioni.
"Luciano Pavarotti ha saputo farsi ambasciatore fra i più amati della tradizione musicale del nostro Paese" ha scritto il capo dello Stato Giorgio Napolitano in un messaggio alla famiglia, "trasmettendo alle più vaste e popolari platee non solo la voce ineguagliata del nostro patrimonio musicale ma l'immagine del nostro temperamento e calore umano". Per il presidente del Senato Franco Marini "oggi ci ha lasciati un grande italiano, un uomo che con la sua voce straordinaria ha portato nel mondo l'amore per la grande musica lirica e ha promosso la cultura del nostro paese sino a diventare un simbolo universalmente riconosciuto". Un grande artista, un uomo generoso e appassionato, "altissimo interprete della lunga e prestigiosa tradizione del canto e del melodramma italiano" scrive il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, nel messaggio inviato alla famiglia. Anche il ministro della Cultura Francesco Rutelli esprime il suo cordoglio per la scomparsa del tenore modenese. "E' stato un gigante del XX secolo, lascia un vuoto incolmabile per gli appassionati e i cultori della grande musica italiana. La sua potenza vocale ineguagliabile e imponente, come la sua presenza scenica, lo hanno reso uno dei protagonisti insuperabili della prestigiosa tradizione operistica italiana"."Con Luciano Pavarotti scompare una delle più alte presenze dell'Italia nel mondo", afferma Silvio Berlusconi, leader della Casa delle libertà.

I capi di Stato. ''Io e Laura ci uniamo ai fan di Pavarotti in tutto il mondo nel piangere la sua scomparsa'', il presidente statunitense George W. Bush si è unito al cordoglio di tutto il mondo per la scomparsa di Luciano Pavarotti. ''Luciano Pavarotti è stato uno dei cantanti d'opera più affermati e acclamati di tutti i tempi. Pavarotti - aggiunge il capo della Casa Bianca - e' stato anche un grande dal punto di vista umanitario, usando il suo magnifico talento per raccogliere un grande sostegno per le vittime di tragedie in tutto il mondo''. Il presidente russo Vladimir Putin ha inviato oggi un telegramma al capo dello Stato italiano Giorgio Napolitano nel quale dice di aver "appreso con rammarico della morte di un grande uomo italiano, il cantante lirico Luciano Pavarotti". "La migliore incarnazione del grande tenore popolare, dopo Enrico Caruso" è l'omaggio del presidente Nicolas Sarkozy a Luciano Pavarotti "a nome della Repubblica francese". Per José Manuel Durao Barroso, presidente della Commissione Ue, "è un giorno di tristezza per la cultura operistica europea". Anche il primo ministro britannico Gordon Brown si è unito al cordoglio per la scomparsa del maestro, "un eccezionale cantante d'opera, forse il più grande della sua generazione. Pavarotti ha dato a molta gente l'ispirazione per rivolgersi all'opera e apprezzarla". Shimon Peres, presidente d'Israele, ha espresso le condoglianze del popolo israeliano per la morte del "grande tenore" Luciano Pavarotti. "Non solo ci ha commosso, ma quando lui cominciava a cantare, tutto il mondo tremava". Luciano Pavarotti era un
"amico sincero delle Nazioni Unite". Anche il segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon, si è unito al cordoglio per la scomparsa del tenore italiano espresso dai leader di tutto il mondo. "Pavarotti ha reso un contributo profondo non solo alla musica e alle arti ma alle popolazioni di tutto il mondo" ha detto il segretario Onu ricordando il suo grande impegno umanitario.
Il mondo della lirica.
"Ho sempre ammirato la sua voce divina" dice Placido Domingo, che ha cantato con Pavarotti nei concerti dei 'Tre Tenori'. José Carreras è rimasto "molto colpito" dalla morte di Pavarotti, che ricorda come amico sincero, un cuoco ottimo e un eccellente giocatore di poker. Andrea Bocelli: "E' un uomo che ha dato al suo Paese molto più di quello che il suo Paese ha dato a lui", ha detto con una punta di amarezza Bocelli. Carla Fracci manda invece un commosso messaggio al tenore scomparso: "Caro Luciano, ti amiamo tanto e continueremo ad amarti". Franco Zeffirelli ha invece ricordato che "Pavarotti aveva con me un rapporto affettuoso, per me era come per tutti il genio della musica e del canto, ma anche un amico". Per Katia Ricciarelli era "il Karajan dei tenori". Il soprano Mirella Freni dice inve di aver "perso un fratello". Per Zubin Mehta, direttore d'orchestra indiano, "da oggi comincia una nuova vita per l'anima e per la meravigliosa voce di Luciano". I più cari ricordi di Riccardo Chailly sono legati alla Turandot di Pavarotti nel '77 a San Francisco, in cui "alla prima dopo il 'Nessun dorma' del terzo atto la recita si fermò per minuti e minuti perché il delirio era talmente straripante da bloccare lo spettacolo". Per il soprano Joan Sutherland "era incredibile stare vicino a lui e cantare con lui". Mentre per Montserrat Caballé "era più di un collega, un amico che restava sempre al tuo fianco, nei momenti felici e in quelli meno lieti". Ennio Morricone: "Pensavo che i tenori fossero tutti uguali, poi invece ascoltai la sua voce, era una spada dolcissima, straordinaria, meravigliosa". Un pensiero per Big Luciano anche da Bruno Cagli: "E' stato l'ultimo rappresentante del 'canto italiano', l'ultimo dei tenori che hanno portato nel mondo il vero colore della 'voce italiana'", dichiara il musicologo e sovrintendente dell'Accademia di Santa Cecilia. Sull'Opera House di Vienna sventola il vessillo a lutto. Il direttore, Ioan Holender, spiega che "la morte di Luciano Pavarotti significa aver perso la più bella voce tenorile del nostro tempo". Il direttore d'orchestra Daniel Oren ricorderà Pavarotti prima dell'inizio della rappresentazione della Tosca in programma questa sera all'Arena Flegrea di Napoli, dove è previsto un minuto di silenzio in memoria del tenore.

Le pop star. ''Era un autentico vulcano'' ha detto Bono, cantante degli U2 che ha duettato con il tenore in un singolo del 1995 intitolato ''Miss Sarajevo''. ''Alcuni cantano l'opera, Luciano Pavarotti era l'opera. Nessuno sapeva interpretare parole e melodie come lui''. "E' un giorno triste per la musica e un giorno triste per il mondo": lo afferma Elton John. "Lucianone se n'è andato". Ligabue affida al suo sito alcuni pensieri per ricordare Pavarotti. "Io ho avuto il privilegio di sentirlo cantare a due metri da me e quello che ho sentito non mi sembrava di questo mondo. La sua voce era più forte di tutto". Il duetto tra Brian Ferry e Massimo Ranieri, momento clou del concerto di Piedigrotta che si terrà domani a Napoli, sulle note di "It's now or never" di Elvis Presley, sarà un omaggio a Luciano Pavarotti. "E' uno dei più grandi artisti ma anche uno dei personaggi mediaticamente più interessanti che il mondo abbia mai conosciuto. Un emiliano che ha sempre apprezzato e riconosciuto i valori della sua terra, e che resterà nella storia" ha detto Gianni Morandi. "Se dovessi andare su un altro pianeta a fare pubblicità alla Terra, direi che era il testimonial della vita", Jovanotti è molto addolorato per la morte di Pavarotti, con il quale aveva un rapporto filiale.

(6 settembre 2007)

http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/persone/pavarotti-ricoverato/reazioni-pavarotti/reazioni-pavarotti.html


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. luciano pavarotti

permalink | inviato da apocalisse il 6/9/2007 alle 20:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
letteratura
___
6 settembre 2007
[da Repubblica]

IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA

Un'autobiografia pubblica, civile, coraggiosa. Un grido al mondo che riporta le idee più nobili di quello che chiamiamo Occidente lanciato però con la forza selvaggia dell'Africa. Wole Soyinka, premio Nobel per la letteratura, nigeriano, studi a Londra, esiliato politico, orfano di tanti amici, abbattuti o morti soli sotto il regime di uno degli ennesimi colpi di stato.

Soyinka il ribelle, che rifiutò la leva militare britannica, che patì il carcere per motivi di opinione, che rinunciò alla sua Africa per continuare a difenderla da lontano, che litigò a muso duro con l'allora segretario generale dell'Onu Kofi Annan rivendicando per il suo paese libere elezioni e rilascio dei detenuti politici. Soyinka il risvegliato che fu vaccinato dal colonialismo contro ogni ingiustizia, compresa quella dei suoi concittadini verso i più deboli lasciandogli una continua aspirazione alla democrazia.

Soyinka il poeta, il drammaturgo, il polemista. Soyinka il mistico, l'animista, l'africano che percorre il continente alla ricerca degli antichi dei delle montagne e dei fiumi e che dal dio inquieto del viaggio si sente posseduto. Soyinka il guitto, che ama il vino e la festa, che a volte nasconde l'allegria dietro la solitudine politica e altre volte la tristezza dietro le risate di un banchetto con gli amici. La sua storia, la sua vita, le sue battaglie, le sue sconfitte e la sua a volte inspiegabile fiducia nel futuro sono raccolte nel libro Sul far del giorno (tr. it. A. Di Maio e V. Bastia, Frassinelli, 18,50 euro).
Venerdì 7 settembre alle 19,15
Chiostro di San Barnaba
Soyinka Poetry Reading

Domenica 9 alle 18
Piazza Castello
Soyinka con Peter Florence

UNA STORIA SBAGLIATA

Basterebbe leggere quella manciata di pensieri dedicati a Pier Paolo Pasolini per avere la conferma che John Berger è una grande anima. Uno di quelli che riesce a vedere la luce dove gli altri non vedono che notte. Una luce ancora più abbagliante perché affidata soltanto alla fiducia nella volontà dell'uomo. Ma in Abbi cara ogni cosa. Scritti politici 2001-2007 (tr. it. M. Nadotti, Fusi Orari, 10 euro) c'è molto altro. I sette livelli di disperazione, per esempio. Uno per ogni giorno della settimana. Un ottimo motivo per non risvegliarsi in questo mondo specie se abiti in certe parti di questo mondo: che in questa giungla di leggi non ci sono diritti, che niente migliora, l'umiliazione di non riuscire a cambiare quasi nulla, vedere chi resiste ridotto in polvere dalle bombe, il peso degli uccisi che spegne l'innocenza per sempre.

Parla di posti precisi Berger, parla di Medio Oriente, parla delle sue esperienze dirette e della sua vicinanza ad Arafat e alla causa palestinese ma l'atto d'accusa ha un respiro più ampio quando dice che qualsiasi strategia elaborata da leader politici incapaci di immaginare una simile disperazione (tutte le disperazioni) non può che fallire e reclutare sempre nuovi nemici. Oppure che di questi tempi le richieste di giustizia vengono da così tante parti che l'infinito sembra essere finalmente dalla parte dei poveri.

Oggi giovedì alle 18,45
Palazzo Ducale
John Berger con Maria Nadotti, "La tenda rossa di Bologna" con letture di Giuseppe Cederna

Venerdì 7 alle 15,30
Chiostro del Museo diocesano
John Berger con Maria Nadotti, "Avere caro questo mutilato mondo"

A FORZA DI ESSERE VENTO

Un libro sui Rom è rarissimo. Un libro che li racconti da dentro, che faccia un po' di repulisti del ciarpame ideologico che li circonda e si accatasta accanto a quello reale delle discariche dove spesso devono vivere. Colum McCann ha passato mesi nei loro campi, ha parlato, fumato, bevuto e cantato insieme a loro. Ha ascoltato storie che nessuno racconta. Le violenze inflitte loro dai gadze (i non Rom), le donne rom rese sterili a loro insaputa in un genocidio silenzioso, gli incendi e la distruzione delle loro cose, i vecchi e nuovi pogrom. Ha raccolto i loro modi di dire, proverbi, descrizioni del mondo, regole. E ha scritto un romanzo che probabilmente, finora, è il suo capolavoro: Zoli, Storia di una zingara (tr. it. M. Pavani, Rizzoli, 18 euro), liberamente tratto dalla vita della poetessa rom Papuska. Una ragazzina che perde i genitori sotto la furia nazista, impara a leggere e scrivere, diventa una poetessa e cantante, crede che il comunismo, come le ha insegnato il nonno, possa dare una speranza anche al popolo che è "fatto per avere sulla testa il cielo, non un soffitto", e per questo ripudiata dalla sua gente.

Oggi alle 16
Palazzo D'Arco
Colum McCann con Santino Spinelli

Oggi alle 21,15
Piazza San Leonardo
Chiara Valerio, Thorsten Palzhoff e Colum McCann con Chicca Gagliardo

(6 settembre 2007)
http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/libri-110/libri-110/libri-110.html

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. festival letteratura mantova

permalink | inviato da apocalisse il 6/9/2007 alle 20:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
___
6 settembre 2007
[da Repubblica]
Rose rosse sopra il feretro nella piccola chiesa degli Artisti in piazza del Popolo, a Roma, dove questa mattina, tra lunghi e commossi applausi, si è celebrato il funerale di Gigi Sabani, stroncato da un infarto martedì sera. All'esterno e dentro la chiesa una folla di amici, conoscenti e semplici cittadini che hanno voluto dare l'ultimo saluto al popolare presentatore. "Se n'e' annato er mejo", hanno gridato alcune voci dalla folla.

Tra i primi ad arrivare Gianni Minoli, il maestro Mazza, il musicista Demo Morselli. Tra i banchi della chiesa, accanto al figlio, alla sorella, ai familiari e agli amici, molti personaggi del mondo dello spettacolo come Ela Weber, Carmen Russo, Enzo Paolo Turchi, Massimo Lopez, Leo Gullotta, Valerio Merola, Tullio Solenghi, Giancarlo Magalli, Pippo Baudo, Christian De Sica, Manuela Aureli, Tiberio Timperi. Tante le corone, tra queste, quella del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo e del sindaco Walter Veltroni. "Si dice che gli amici si vedono nel momento del bisogno. Forse, nel momento del bisogno, tu di amici ne hai avuto pochi" ha detto Teddy Reno durante la cerimonia funebre. "Vorrei che quello che ti è successo servisse a evitare ad altri ciò che ti è capitato. Vorrei che il tuo sacrificio servisse a questo nostro mondo dello spettacolo, che si ricorda degli amici quando sono morti e non quando sono vivi" ha concluso.

"Mi illudo che esista un paradiso degli artisti nel quale potrà incontrare altri colleghi" ha detto Pippo Baudo, che ha voluto ricordare Sabani "per la sua classe e soprattutto per il suo sorriso, anche se vittima di un meccanismo perverso che lo ha coinvolto". "Una persona meravigliosa e un grande artista" ha dichiarato Christian De Sica uscendo dalla chiesa. "Si perde un altro grande, questa è la vita" è stato il commento di Tullio Solenghi. "Ha aiutato la comicità italiana, una persona genuina e dai sani valori, quei valori che si stanno un po' perdendo".

"Gigi sarebbe contento di vedere che al suo funerale c'è tanta gente. Le persone non l'hanno mai dimenticato" ha commentato Mara Venier. "Abbiamo mangiato un piatto di pasta alle vongole una settimana fa, la notizia della sua morte mi ha sconvolto" ha detto Sandro Curzi di fronte alla chiesa degli Artisti. "Aveva superato con grande fierezza brutti momenti nella sua vita - ha aggiunto - e aveva grandi idee".

"Ha imitato tante voci ora continua a imitare la voce del padre eterno" ha commentato padre Santino, amico di Sabani, al suo arrivo alla chiesa. "Non gli dico addio - ha aggiunto - ma arrivederci, con lui ci rivedremo per ridere ancora insieme". "Mi ha insegnato tante cose" ha invece ricordato la showgirl Ela Weber, "ho lavorato con lui. Sorrideva sempre anche quando le cose andavano storte".

(6 settembre 2007)

http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/spettacoli_e_cultura/sabani-morte/funerali-sabani/funerali-sabani.html


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. gigi sabani

permalink | inviato da apocalisse il 6/9/2007 alle 20:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
___
6 settembre 2007
[Dal Corriere]
E' stata depositata la perizia dei Ris sul delitto di Simonetta Cesaroni in via Poma a Roma, che risale al 7 agosto 1990. Raniero Busco, ex fidanzato della vittima, è stato iscritto sul registro degli indagati della procura di Roma per il reato di omicidio. La decisione è un atto dovuto dei magistrati, legata al deposito della consulenza tecnica effettuata su alcuni reperti da parte del colonnello del Ris, Luciano Garofano. LA PROVA DELLA SALIVA - Stando alle conclusioni del Ris, sembra confermato quanto reso noto mesi fa quando si disse che la saliva individuata sul corpetto che indossava Simonetta Cesaroni apparteneva a Busco, fidanzato all'epoca della ragazza. L'elemento da solo, quindi, non è sufficiente per sostenere in un eventuale dibattimento l'accusa di omicidio, ma deve essere supportato da altre, più sostanziose, prove. Le tecniche scientifiche di oggi, per quanto sofisticate e aggiornate, non sono in grado di stabilire a quando risale quella traccia di saliva anche perchè lo stesso Busco, interrogato all'epoca dalla polizia, non nascose il fatto di aver incontrato Simonetta il giorno prima della sua morte. «La consulenza è comunque un primo passo di questa difficile indagine», fanno sapere in procura. La vittima, di 21 anni, figlia di un dipendente dell’azienda tranviaria comunale, era stata trovata morta alle 22 e 30 circa del 7 agosto 1990 a Roma, in via Poma 2, quartiere Prati, dove lavorava come segretaria dell'AIAG (Associazione Italiana Alberghi della Gioventù). A scoprire la tragedia erano state la sorella Claudia, il cognato di Simonetta, il suo datore di lavoro e la moglie di Pietrino Vanacore, il portiere dello stabile.
IL LEGALE DELLA FAMIGLIA CESARONI: «LA SUA POSIZIONE SARA' ARCHIVIATA» - «L'iscrizione di Renato, l'ex fidanzato di Simonetta, era un atto dovuto. Non basta l'esame del Dna a dire che si tratta del responsabile dell'omicidio. Ma purtroppo, a parte quel residuo di saliva, che è solo sul corpetto di Simonetta e in nessun altro luogo della scena del crimine, non c'è nulla e perciò credo che i magistrati lo abbiano iscritto per poi archiviare la sua posizione». È quanto afferma il legale della famiglia Cesaroni, l'avvocato Lucio Molinaro. «Fino al 30 luglio scorso - spiega Molinaro - la situazione era questa. La famiglia Cesaroni ed io sapevamo che l'unico indizio era quella traccia di saliva, che il dna ha rivelato essere di Busco. Traccia sul corpetto che quindi non prova nulla, dato che Busco e Simonetta erano fidanzati. La famiglia di Simonetta è appesa ad un filo. So che, vicenda Busco a parte, gli investigatori e la procura hanno lavorato in silenzio su più piste e in altre direzioni. Sono state interrogate molte persone, fatti riscontri che, almeno fino al 30 luglio scorso, quando abbiamo avuto un colloquio con i magistrati, non hanno portato a nulla. Ci recheremo in procura nei prossimi giorni per sapere se vi sono altre novita. Lo speriamo ma la speranza ripeto è appesa a un filo sottilissimo».
NOTIZIA ANTICIPATA DA MATRIX - All'inizio dell'anno del caso si era occupato con grande clamore Enrico Mentana, conduttore della trasmissione di Canale 5 Matrix , che aveva anticipato gli esiti di accertamenti tecnici che, in base a tecnologie non disponibili all'epoca del delitto, avrebbero rilevato sui resti della vittima residui di saliva con tracce di Dna. Quelle tracce, era stato detto a Matrix, aggravavano la posizione di una delle persone sospettate all'epoca delle prime indagini. In gennaio, per avere rivelato l'esistenza degli accertamenti, Mentana era stato iscritto nel registro degli indagati per pubblicazione arbitraria di atti riservati.
06 settembre 2007

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/06/ris_via_poma.shtml

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. delitto via poma simonetta cesaroni

permalink | inviato da apocalisse il 6/9/2007 alle 20:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
___
25 agosto 2007
[dal Corriere]
Jessica Alba ha la camminata sexy per eccellenza. Secondo il quotidiano inglese Daily Telegraph lo dice la matematica che, in questo caso, non è davvero un’opinione ma una certezza stabilita da una formula numerica e confermata dalle reazioni da testosterone impazzito che la vista della bella attrice provoca sul pubblico maschile. Gli scienziati dell’Università di Cambridge hanno, infatti, calcolato che è il rapporto fra fianchi e vita a caratterizzare la tipica camminata femminile e che tanto più questo rapporto si avvicina a 0,7 (il valore ritenuto perfetto), tanto più la signora in questione si muoverà con sensualità e grazia, enfatizzando al meglio il movimento delle anche che fa così impazzire gli uomini (e provoca travasi di bile in quelle donne che, invece, sono rigide come un manico di scopa).
63 x 91 - Stando ai matematici inglesi, le misure ideali sono 25 pollici per la vita e 36 per i fianchi (ovvero 63 centimetri per la vita e 91 per i fianchi) e una donna con queste proporzioni (guarda caso, Jessica Alba) assume naturalmente una falcata sexy eppure elegante quando cammina. E calcolando poi il rapporto fra i due valori, il numerino magico che viene fuori è 0,69, molto vicino a quello 0,7 di cui sopra, che, come detto, rappresenta il coefficiente perfetto dell’incedere femminile.n base a queste disquisizioni matematiche, la splendida protagonista dei «Fantastici 4» ha battuto bellezze come Kate Moss (che sul modo di camminare ci ha costruito addirittura una carriera) e Angelina Jolie, per non parlare della divina Marilyn Monroe, il cui conturbante ancheggiare sulla pensilina del treno in «A qualcuno piace caldo» appartiene alla storia del cinema ed è entrato di diritto nell’immaginario erotico maschile. Formula alla mano, gli scienziati di Cambridge hanno, infatti, scoperto che mentre il rapporto vita-fianchi della Diva per antonomasia si avvicinava (ma non raggiungeva) 0,69, quello della sexy Jessica dà, invece, il risultato perfetto.
Simona Marchetti
25 agosto 2007
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2007/08_Agosto/25/jessica_alba_camminata.shtml

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. jessica alba chicazz'è?

permalink | inviato da apocalisse il 25/8/2007 alle 19:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
___
25 agosto 2007

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. gemelle k garlasco caso poggi

permalink | inviato da apocalisse il 25/8/2007 alle 19:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
___
23 agosto 2007
[dal Corriere della Sera]
È morto l'ex segretario generale della Cgil, Bruno Trentin, a 81 anni, per una polmonite resistente alla terapia antibiotica e per una febbre intrattabile, aggravata da una carenza immunitaria legata a un grave trauma cranico subito un anno fa. Trentin è deceduto nel pomeriggio all'ospedale Gemelli. Nato a Pavie, in Francia, il 9 dicembre 1926, si è laureato in giurisprudenza, ha studiato anche presso la Harvard University, per poi tornare in Francia nel 1941, dove ha combattuto la Repubblica di Vichy.
L'IMPEGNO NELLA RESISTENZA - Dal 1943 al 1945 ha preso parte alla Resistenza, sia in Francia che in Italia, dove ha militato nelle formazioni partigiane di "Giustizia e Libertà" alla cui fondazione ha contribuito, assumendo nel 1944 il comando di una brigata.
NEL 1949 L'ISCRIZIONE ALLA CGIL - Nel 1949 si è iscritto alla Cgil, iniziando a lavorare nell'Ufficio studi economici. L'anno dopo è entrato nel Partito comunista italiano, diventando membro del Comitato Centrale dal 1960 al 1973: con il Pci è stato eletto consigliere comunale a Roma (1960-1973) e deputato nazionale (1962-1972). Nel sindacato è stato eletto vicesegretario nel 1958, mentre dal 1962 è stato segretario generale della Fiom, mantenendo l'incarico, assieme a quello di segretario generale della Federazione unitaria della metallurgia (Flm), fino al 1977. In quell'anno è diventato segretario confederale della Cgil nazionale. Eletto segretario nazionale della Cgil il 29 novembre 1988, succedendo a Pizzinato, ha ricoperto l'incarico fino al 30 giugno 1994. Nel 1993 ha stipulato con Cisl e Uil lo storico accordo sulla politica dei redditi che pose termine al sistema della scala mobile. Negli anni successivi Trentin ha assunto la responsabilità dell'Ufficio programma della Cgil, carica ricoperta fino all'elezione al Parlamento europeo nel giugno 1999. Nel Parlamento europeo è stato membro della Commissione per i problemi economici e monetari, membro sostituto della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali, membro della Delegazione per le relazioni con il Consiglio legislativo palestinese. Membro anche del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), il 25 gennaio 2002 è stato eletto deputato nelle liste dei Democratici di Sinistra, divenendo presidente della Commissione nazionale per il Progetto. Ha scritto tre libri: Lavoro e libertà (1994), Il coraggio dell'utopia (1994), La città del lavoro (1997).
23 agosto 2007
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/23/trentin_cgil_morto.shtml

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. bruno trentin cgil

permalink | inviato da apocalisse il 23/8/2007 alle 20:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
___
8 agosto 2007
Ancora nei guai la Banda Bassotti. Intesa come gruppo musicale romano «ska-punk». La fama del suo repertorio di canzoni, filo-sandiniste, filo-palestinesi e filo-basche l’ha preceduto a Ferrol in Galizia, città natale di Francisco Franco, dove ha in programma un concerto per l’11 agosto. Ma contro la tournée è scesa in campo l’Associazione delle Vittime del Terrorismo che ha scritto al sindaco perché cancelli l’appuntamento e ritiri i permessi all’organizzazione, la Soziedad Alkoholika.
LA CANZONE PER L'ETA - A fare inorridire i firmatari della lettera è in particolare una canzone, scritta dal gruppo quattro anni fa, che s’intitola «Yup La La» e che inneggia alle gesta dell’Eta: «Te vitoreamos Eta, tu eres el brazo del pueblo!» (ti appoggiamo Eta, tu sei il braccio del popolo), recita uno dei ritornelli sotto accusa. O anche: «Mas vale che Madrid y el mundo lo aprendan de una vez, no se puede oprimir a los vascos eternamente» (meglio che Madrid e il mondo lo imparino una volta per tutte, non si possono opprimere i baschi eternamente). L’Associazione delle Vittime ha fatto sapere tramite i suoi legali che, se quel motivo risuonerà da un palco spagnolo, denuncerà il gruppo musicale italiano e chi gli ha permesso di esibirsi per apologia di reato: «Se il concerto non sarà annullato – scrivono i responsabili dell’associazione – le vittime del terrorismo saranno calpestate, offese e umiliate ancora una volta».
LE BOTTE DI ROMA - Anche la sezione locale del Partito Popolare ha preso posizione, ricordando che la Banda Bassotti, nella sua carriera, iniziata nel 1981, ha frequentemente appoggiato l’Eta e gli ambienti vicini ai terroristi. Anche la Soziedad Alkoholica, che ha invitato la band italiana, è accusata di simpatizzare con gli «etarri», devolvendo parte dei profitti dei concerti agli arrestati e producendo canzoni denigratorie nei confronti delle forze di polizia. Poco più di un mese fa un altro concerto della Banda Bassotti, in quel caso a Roma, a Villa Ada, si era concluso con scontri tra opposte fazioni estremiste.
Elisabetta Rosaspina
07 agosto 2007
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/08_Agosto/07/Banda_bassotti_eta.shtml


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. banda bassotti eta spagna paesi baschi

permalink | inviato da apocalisse il 8/8/2007 alle 1:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
___
7 agosto 2007

PARIGI (Reuters) - Il cardinale Jean-Marie Lustiger, un ebreo convertitosi al cattolicesimo e divenuto arcivescovo di Parigi, è morto di cancro all'età di 80 anni.

Lo ha riferito l'arcidiocesi della capitale francese.

Figlio di rifugiati polacchi, era stato molto vicino a Papa Giovanni Paolo II. La sua nomina ad arcivescovo nel 1981 gli aveva conferito uno dei ruoli di maggior spicco mai raggiunti da un convertito alla chiesa cattolica francese.

"Le sue riflessioni, come la sua storia personale, lo hanno condotto a rivestire un ruolo importante nell'evoluzione delle relazioni tra ebrei e cristiani", ha spiegato il successore di Lustiger, l'arcivescovo Andre Vingt-Trois, in una nota

http://today.reuters.it/news/newsArticle.aspx?type=topNews&storyID=2007-08-06T081233Z_01_BON624436_RTRIDST_0_OITTP-LUSTIGER-MORTO.XML


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. cardinal lustiger

permalink | inviato da apocalisse il 7/8/2007 alle 2:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
agosto